Al Giffoni Film Festival contro il gioco d’azzardo

Gli adolescenti e il gioco d’azzardo: l’indagine SWG e le videointerviste ai ragazzi del Giffoni Film Festival, realizzate dalla No Profit Spazio Cultura Italia mostrano segnali d’allerta da non sottovalutare

Un gratta e vinci preso per gioco, poi un altro e un altro ancora… per sfidare la sorte e con la speranza, spesso vana, di guadagnare qualche soldo. Oppure videopoker, slot-machine e superEnalotto.

Il gioco d’azzardo è un fenomeno in forte espansione: negli ultimi anni ha coinvolto quote sempre più ampie della popolazione, assumendo una rilevante importanza economica e caratteristiche allarmanti sul piano sociale. Il proliferare di concorsi, lotterie, gratta e vinci, l’avvento dei giochi online e i notevoli investimenti pubblicitari hanno fatto aumentare di anno in anno il numero di persone coinvolte e le somme spese per rincorrere la fortuna, che nel 2013 hanno raggiunto la cifra di 17 miliardi di euro (differenza tra la raccolta e le vincite – dati Agenzie delle Dogane e dei Monopoli).

La situazione è particolarmente complessa per i giovanissimi. Studi condotti dai vari Stati membri indicano che nell’Unione Europea il tasso di diffusione delle ludopatie tra gli adolescenti è nettamente superiore a quello degli adulti.  E proprio la Commissione Europea il 14 luglio scorso ha adottato una Raccomandazione sui servizi di gioco d’azzardo online che incoraggia gli Stati membri a realizzare un livello elevato di protezione per i consumatori con una particolare attenzione per i minorenni; agli Stati viene richiesto di garantire che essi non abbiano accesso al gioco d’azzardo online e di ridurre le occasioni di contatto che avvengono ad esempio attraverso la pubblicità o la promozione mediante altri mezzi audiovisivi.

Ma perché i ragazzini sono attratti dal gioco d’azzardo? E quali rischi si corrono? Quand’è che il gioco diventa un rischio?

L’Autorità garante ha voluto indagare, da vicino e direttamente, il rapporto che esiste fra gioco d’azzardo e adolescenti italiani, focalizzando l’attenzione sulla conoscenza che i ragazzi hanno del fenomeno, sulle loro abitudini e sull’influenza che subiscono dall’esterno: la pubblicità, che vede spesso protagonisti personaggi famosi, la presenza di luoghi per giocare d’azzardo a portata di mano, le abitudini di coetanei e famigliari. A tal fine ha commissionato un’indagine ad hoc all’Istituto SWG. Più di mille interviste telefoniche rivolte ad un campione rappresentativo di ragazzi italiani dai 14 ai 17 anni, con l’obiettivo di mettere a fuoco impressioni e giudizi sull’argomento. Ne emergono risultati interessanti, che in occasione del Giffoni Film Festival sono stati approfonditi e in molti casi confermati grazie alle numerose videointerviste realizzate dalla No Profit Spazio Cultura Italia rivolte ai ragazzi presenti. Il quadro d’insieme è, tutto sommato, positivo ma ci sono segnali d’allerta che devono far tenere alta la soglia di attenzione.

Gli adolescenti e il gioco d’azzardo (fonte: SWG per l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza) – i grafici

L’AZZARDO NON E’ UN GIOCO – TG2

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