“Storie di Napoli. Nei vicoli del tempo”, il nuovo libro

Ritornano con il nuovo libro dal titolo “Storie di Napoli. Nei vicoli del tempo” (Ed. Spazio Cultura Italia) e la prefazione di Mimì De Maio, il gruppo di ventenni innamorati di Napoli, fondato da Federico Quagliuolo, che da oramai tre anni racconta i miti, magie, luoghi, odori e sapori della città raccogliendo centinaia di migliaia di fans.

Dopo un anno e mezzo dal successo del primo libro, ritornano in libreria con un volume che ripercorre le diverse fasi storiche attraverso storie e disegni: dalla Napoli Greco Romana a quella Medievale, da quella Spagnola a quella Borbonica, dal Risorgimento al Novecento, per riscoprire, attraverso le sue storie, l’amore per Napoli.

14 scrittori e 16 disegnatori, una pagina facebook da 46.000 iscritti, un patrimonio di 950 tra storie e disegni, 1.200.000 visitatori unici sul sito www.storienapoli.it, un gruppo di ragazzi dall’età media 21 anni - la più giovane ha 15 anni ed il più grande 25 -, 30 eventi dalle scuole ai locali per raccontare Napoli. Sono alcuni dei numeri del loro successo.

I ragazzi si definiscono cantastorie, piccoli novellieri con il sogno di raccontare, con i mezzi moderni, le storie che cent’anni fa scrivevano Ferdinando Russo e Salvatore Di Giacomo. Un gruppo di “Indiana Jones dei vicarielli” con l’obiettivo di far svegliare nei ragazzi l’amore per le proprie radici. Nel 2016 hanno vinto il Premio Civicrazia Napoli per l’Eccellenza con Medaglia del Presidente della Repubblica e nello stesso anno le loro fotografie sono state esposte a New York nell’ambito di “The world bridge – New York Napoli” il festival di promozione della cultura napoletana a NYC.

Spazio Cultura Italia prosegue l’operazione di valorizzazione del patrimonio culturale della città attraverso la voce dei ragazzi – commenta Mimì De Maio Presidente di Spazio Cultura Italia. “Quella di Storie di Napoli è un’esperienza unica nel suo genere. Un grido d’amore verso la propria terrà che parte dal basso, contamina e si espande a macchia d’olio. Un prezioso esempio di emulazione positiva” conclude.

Un progetto nato da un’idea di Federico Quagliuolo, come spesso capita, per puro caso, grazie all’incontro con il mito di Colapesce, divenuto il simbolo e logo di Storie di Napoli, e che intende promuovere la cultura tra le giovani generazioni. Un messaggio ai propri coetanei. “Un tempo Napoli era la seconda città d’Europa per arti, splendore e grandezza – scrive Federico sul sito – purtroppo oggi molti primati, molte storie, molti personaggi che ci hanno reso tanto vengono trascurati e dimenticati”.

Innamòrati di Napoli con gli innamoràti di Napoli” è il loro grido e allo stesso tempo la loro sfida. Il loro stato d’animo ma anche l’imperativo rivolto a tutti noi.

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